tempus fugit

è passato del tempo, sono cambiate le cose. di nuovo. quasi rimpiango quando pensavo che nella mia vita succedesse poco o niente. ho detto quasi. sono 4 anni (4 anni!) almeno, di girandole emozionali. di stress intenso. di cambi inaspettati.
mi trovo in un posto nuovo, a imparare cose nuove. Anni fa pensavo che non mi sarei mossa da dov’ero e invece…
mi sto adattando a ritmi nuovi, alcuni mi piacciono, altri meno. Ancora non dormo bene quando c’è qualcuno nel mio letto. la bimba che è stata sola troppo tempo… fa fatica, ha paura.
nel mio letto, nella mia vita ci sono ancora 2 occhi blu che da un anno hanno deciso di fermarsi da me. ma dietro quegli occhi ci sono le mie paure e i miei interrogativi. e la mia voglia di scappare.

mi sono data del tempo, la vita mi sta mettendo alla prova anche lì, di nuovo. i miei pensieri sono forti, come penso una cosa, arriva. i miei pensieri negativi sono forti. ecco. porca X#*

il tempo vola, è quasi vacanza. ho la testa altrove, e ho paura. e sono sola. questo non cambia, perchè ho fatto della libertà la mia catena.

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Un anno fa…

recentemente ho ripensato a dove ero un anno fa, a come ero un anno fa. Oggi, 365 giorni fa, ero in un altro continente, cercando di mettere in pausa il dolore. Avevo paura di aver perso tutto, di essere un fallimento sotto ogni punto di vista. eppure… eppure non ci ho creduto, eppure non è stato cosi. non so se sia stato il viaggio (x me è stato come la terapia del sonno), per 7 giorni non ho avuto tempo di pensare, di piangere. e questo distacco dal dolore mi ha fatto ritrovare le energie che ancora covavano sotto la cenere. Poi piano piano, in maniera confusa e scomposta, mi sono rimessa in pista. cercando case, corsi… qualsiasi cosa per tenermi impegnata. Ogni tassello ha trovato il suo posto, un posto nuovo. Ho acquisito quella saggezza per cui dico ” ma chi se ne frega” un po’ più spesso. e ho trovato il mio mantra ” tanto anche se succede questo, la mia vita non cambia o meglio non ho paura di cambiarla”. Inganno la mia ansia, accarezzo la bimba selvaggia che è in me. Imparo ogni giorno che essere sincera, spontanea, dire quello che penso mi porta solo cose belle nella vita. Porta verità. perchè posso affrontarla. La strada è stata accidentata, ho avuto paura mille volte, volevo mollare il colpo. tanti dubbi, sulla vita in generale, sul lavoro, sull’amore. mettermi (me stessa) in discussione è all’ordine del giorno. ma aver capito che il mio sogno è mio e lo posso realizzare è di grande motivazione quando apro gli occhi al mattino! lavoro su di me per migliorarmi ogni giorno e amare di più ogni giorno e amare meglio, ogni giorno. E sono fortunata, tanto, perchè in questo periodo sto ricevendo tanto. mi sveglio felice. ho delle persone splendide accanto e soprattutto sono venuta a patti con me stessa e con le mie paure. il mio bellissimo amore, cosi difficile a tratti e cosi bello al tempo stesso, è il regalo prezioso che custodisco nel cuore, non mi piace parlarne, come se si potesse rovinare e però vorrei gridare al mondo quello che sento.

the more you grow, the less you care

capire e sentire profondamente che il tuo benessere è e deve essere la tua priorità. che non è egoismo ma un modo di amare di più e meglio gli altri. che quando stai male tu, non potrai essere di alcun aiuto, che sei talmente un buco nero che inghiotte e attira spazzatura. Rompere questo circolo è possibile. rendersi conto che davvero “lasciar andare” è la scelta migliore, che chi ti vuole ti starà accanto e che l’energia positiva che dai ti torna indietro triplicata… non sono frasi da cioccolatino o da filosofia spiccia. è vero. ma solo quando le leggi e risuonano in te, allora vuol dire che le stai mettendo in pratica. se le leggi e pensi ” la metto su instagram”… bhe è solo una bella frase. ma quando senti profondamente che è vero. che aver mollato è stata la scelta migliore, che esserti affidata e fidata è stata la salvezza, che i tempi e i modi degli altri non sono i tuoi e devi rispettarli, accettarli oppure andartene. Rovinarsi il fegato per cambiare una persona con la scusa che la ami… è la ricetta per il disastro.
Non ho mai voluto cambiare nessuno, volevo cambiare me stessa… e invece solo accettandomi e accettando gli altri, sono cambiata, cresciuta e maturata.

ora I care less… di quello che la gente pensa…di me, di quello che faccio e delle mie stranezze, dei miei difetti.
ogni giorno è una piccola battaglia contro i vecchi schemi. ma non verrà mai meno il rispetto di me stessa, l’amore per me stessa e la gioia che ho scoperto nel dare senza desiderare nulla in cambio.

alla faccia di tutti e tutto…

… sono felice, sarò felice. se aspetti la perfezione non lo sarai mai. ci sarà sempre una percentuale più o meno alta di “rogne”, inghippi, imperfezioni. Non si scappa. Ma il segreto è surfarci sopra. Io mi facevo andare a fondo, un piccolo intoppo diventava una montagna. Un disguido, mi faceva andare in ansia.
Adesso, è ancora cosi, ma meno. cerco di improvvisare, di accettare che non sempre posso dettare io i tempi. ma nel frattempo, posso fare quello che voglio. Essere felice. Ringraziare per le gioie che la vita mi ha riservato, le sorprese che sono arrivate. le piccole conquiste. E poi… mai fermarsi. sognare sempre, sognare in grande, lavorare duro per realizzare i propri sogni. che sulla strada per farlo ci saranno belle sorprese.
Parole come “accettarsi”, “amarsi” sono vere, risuonano finalmente in me. Le mie ciccette, le mie occhiaie, la mia maldestrità (eeheh)… sono li. posso migliorarle, e lo farò, ma sono le mie compagne di viaggio. Cerco più tempo x me, per leggere, per visitare posti nuovi, è il mio obiettivo.

E amare, amare forte, amare per prima. Non mi aspetto di essere ricambiata, voglio solo far sentire il mio amore a chi mi è accanto. E questo mi spaventa a morte. è una sfida. Una sfida per essere più felice. se alle mie rose risponderanno con della cacca… soffrirò, ma non sarò meno felice, perchè ho capito che la felicità viene da dentro. e niente e nessuno può togliermela.
non sono impazzita, avrò sempre i miei alti e bassi… ma cercherò di tenere ben salda questa convinzione. Alla fine sono passata attraverso 2 grossi lutti (con tutto quello che comporta la chiusura di una casa dove hai passato la vita) , la fine di 1 storia, la perdita di un lavoro, la perdita di 2 amicizie importanti in 3 anni. ora festeggio 10 mesi di “no drama” in cui non sono stata immune da sfighe varie… il mio corpo che come un soldatino non mi aveva dato problemi ha somatizzato la qualunque. Però sono arrivati: un nuovo lavoro, un nipotino tondo come una mela, e due bellissimi occhi blu che mi fanno ancora sciogliere quando mi guarda. Nulla è stato facile, l’assestamento complicato. la voglia di mollare tanta. eppure sono qui. sorrido e tengo botta. Credo negli unicorni. io li ho visti.

le vite degli altri

ormai farsi in fattacci altrui è diventato sport nazionale, perchè basta un click per vedere cosa fanno in ogni momento. Naturalmente perchè viene postato e condiviso pubblicamente. Non si tratta di “tutto” ma di quello che vuoi far vedere, che di solito è bello, divertente e raramente triste e incazzoso. Cosi mi capita di rimanere agganciata a quello che dice e scrive “l’uomo perfetto sulla carta”. Ho scritto di lui, mai lo nominai e mai lo nominerò. Ma credo di non essere mai stata affascinata dalla mente di una persona cosi tanto, così profondamente. perchè non ha mai ingranato? non lo so… o forse si, ma sono tanti i motivi che non saprei scegliere quello scatenante. tant’è. di “vissuto” poco, di pensato tanto … e ora mi capita di leggerlo. e penso ogni volta. “cazzo… ” Non rimpiango (più), ma vedere che ha ottenuto ciò che voleva, mi fa invidia, positiva per carità, ma con un velo di malinconia. Naturalmente nella sua nuova vita c’è LEI … E lui è perfetto anche con lei… weekend fuori, ironia, unione di famiglie. Anche qui invidia, profondissima. Dov’è l’uomo che passa a prendermi il venerdi sera per un weekend al mare/lago/capitale europea. [PS: la mia parte la pago io, sia chiaro! non sto parlando di farmi regalare tutto questo, non è il punto].

ecco la loro vita senz’altro ha delle difficoltà, non saranno rose, fiori e cuoricini. Quello che lasciano sbirciare però è quello che desidero, e in questo momento sembra irraggiungibile. Invidio lei che ha saputo conquistarlo e che “lives the dream” my dream.

Mi sento a un bivio… la strada sulla quale sono, non mi darà quello che voglio, per lo meno sembra molto difficile al momento. e perchè continuo a starci? perchè io non pubblico le cose belle che mi succedono, perchè vale la pena, anche se a volte è difficile. perchè non lo so, e ancora non ho deciso.

vivi nel presente

avrei potuto intitolare questo post “cagacaxx” perchè questo mi è stato detto. potrei auto-indorarmi la pillola dicendo che sono menosa, paturniata.
il karma mi punisce perchè sono 2 settimane che sono lontana da lui, ma al tempo stesso 2 settimane in cui mi sto riappropiando di me stessa.
quindi se la vita ti offre limoni … fai una limonata!
vivi nel presente, godi di quello che hai… e non rompere!

arriverà il tempo delle ciliegie, arriverà il momento in cui tutto sarà pronto. Nel frattempo smetto di sovrapensare… ma LASCIO ANDARE.
Ci provo e ci riprovo, sono mesi… ho finalmente avuto la scossa, la parola giusta! sono una cagacaxx e me lo ripeto a mantra. Nn lo sono con gli altri, ma con me stessa. Quindi cerco di smettere di esserlo, non è facile. sono intollerante su molte cose, tollero poco di fare quello che non mi va, come una bimba capricciosa.
ma medito. metto creme anticellulite. mangio sano. penso meno. pianifico… perchè a me fa bene. e aspetto (vivendo nel presente).

bubble

forse è difficile, forse è impossibile, ma devo / voglio rompere la bolla in cui mi trovo. Mi va stretta, non è mia… Troppe piccole cose mi fanno incazzare, e anche se gli amici mi dicono “let it go”… non posso più procrastinare.
preferisci un acquisto a un regalo promesso. non trovi tempo, inventi scuse e però per un drink con gli amici ce l’hai. Vedi non cambia i miei equilibri, ho la mia vita, i miei impegni ed è importante x me mantenerli… ma non mi va di essere confinata nella bolla.

oggettivamente non sono più la stessa persona di 3 anni fa, ma neanche di 1 anno fa. E questa situazione non è per me sostenibile, mi ha creato problemi di salute, mi ha dato insicurezze. Ma allontanandomi un momento, e riprendendo la mia vita di prima mi sono resa conto di quanto mi sia mancata. di quelle volte che ho avuto un inutile senso di colpa.

e non è che io non voglia provarci, ma voglio provarci su delle basi più solide. altrimenti non sono disposta a stare su questa strada. vedremo…

ho bisogno di forza e cazzimma!

Chase your dreams

in questo inverno che volge al termine ho perso i miei sogni. O forse ho raggiunto quello che non credevo possibile – piccole cose per il mondo e i più ma mastodontiche per me. E ora… what’s next? mi sembra tutto grande e infattibile. e quindi non sogno più…

è il momento di buttarsi, di sparigliare le carte… di inseguire la fine dell’arcobaleno. Trovare nuovi sogni, nuove sfide… credere all’impossibile!
ho paura di crederci, non riesco nemmeno a fare una dieta! eppure, eppure… spero che la primavera in arrivo mi porti Aria nuova, sogni nuovi, grandi e morbidi… che sappiano di caldo e di zucchero a velo, che portino abbracci lunghi e risate che sanno di vino bianco e profumato. Prometto di rincorrerli, di non arrendermi, di avere fiducia e di lasciarmi sorprendere. e di non avere paura…

succede

succede di sentirsi a disagio nella propria pelle. succede di aver voglia di mandare affanculo un po’ di persone, solo per sentirsi dire che no non se ne andranno. succede di essere stata trasparente e accondiscendente troppo a lungo. succede.
ma succede anche che ci si scoccia. che ci si stufa di capire, comprendere e tollerare. che essere messa in seconda fila sempre dopo un po’ mi fa passare la voglia di stare in fila.

se chiedo qualcosa io, è sempre difficile. e allora non chiedo niente. ma sono arrivata al punto che ho voglia di gridare tutto quello che non ho gridato

succede… poi non dite che non l’avevo detto.