il bacio

sai quando ti svegli e ancora assonnata ti giri verso l’altra persona, trovi il suo corpo caldo di sonno e le vostre labbra si toccano, si esplorano lente… ecco questo è il miglior modo di iniziare la giornata.
e mi manca… mi mancano quei minuti pigri in cui trovavi conforto, che potevano trasformarsi in altro oppure no. ma quelli, quei momenti erano preziosi. 2 anime alla deriva che trovavano l’una nell’altra un porto sicuro.
svegliarmi con te e vedere il tuo profilo è ancora il mio ricordo preferito.

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onde

e nonostante tutto, vorrei sapere dove sei, cosa fai, se mi pensi un po’…
ho la certezza che non muoverò un passo verso di te, mai più. e se non sarà il caso, il destino, dio, o qualunque altra forza esterna a metterci nello stesso spazio aereo, io non lo farò.
a volte vorrei vederti per insultarti, altre solo per abbracciarti e baciarti.
ho la certezza, senza averlo provato, che il nostro aveva le potenzialità di … e vivrò sapendo che esiste e cercherò di replicarlo. non è forse fede questa?
ho la certezza che sto vivendo con un buco nel cuore… si sopravvive.
certe mattine, oggi, fa male.

La vita… il tempo

è vero che il tempo cura tutte le ferite. è anche vero che intanto la vita va a avanti. quello che non era importante e urgente lo diventa, quello che sembrava imprescindibile diventa accessorio.
e cosi si sale su una nuova giostra, non c’è tempo per lamentarsi. nuove sfide. cerco energie sopite dentro di me… la paura di crollare è tanta. ma dietro questa paura sento forte la spinta dell’opportunità.
ho letto che non bisogna cercare la felicità dove la si è persa. è vero. nulla più del mio passato mi da gioia. le cose sono diverse, io sono diversa.
quello che ho perdonato non è dimenticato. semplicemente non ho tempo per recriminare. lascio andare perchè li non c’è più niente per me, per la nuova me.
non so qual è il mio nuovo posto. sto camminando. la vita e il tempo mi diranno dove andare.
mi guardo indietro con un misto di rabbia, malinconia e gratitudine. ma i miei piedi puntano in avanti, e solo questo conta. Indietro non si torna.
confusa, impaurita, ma forte delle mie (in)certezze cammino…

non lasciare che l’orgoglio…

le frasi motivazionali ti dicono, lascia andare non lasciare che l’orgoglio ti rovini la vita.
vero tutto vero. ma non ti dicono COME. cazzo come.
come si fa a lasciare andare, non è che lobotomizzi…
non è l’orgoglio che mi impedisce di non pensare. Io ho metabolizzato e deciso, sono serena… e poi pouf, basta un niente e torno li.
consigli?

In the mood for love

non sono innamorata, not even close. But I am in the mood for love… sto cercando di vivere le mie giornate come se fossi innamorata, di me, di quello che faccio, della musica che ascolto, di come il tempo muta e corre verso l’inverno. vivere in quello stato di grazia che l’amore ti da, dove ogni cosa è fatta con amore perchè c’è amore nella tua vita. Questo mood è centuplicato quando c’è una persona che ti attende in una piazza, ti vede e spalanca le braccia, ti sorride e ti stringe forte.
Però posso vivere come se… e se è vero il detto “fake it until you make it”. Io vivrò in uno stato di grazia, facendo con amore tutto quello che posso, tenendo le insicurezze al di fuori. come se avessi un piccolo sole dentro. Perchè solo cosi riesco a godere del presente, che il futuro non so come sarà, e se ci saranno braccia forti pronte a stringermi, voglio indossare il mio sorriso migliore.

Che scritto cosi sembra che io giri con gli occhiali a cuore… in realtà è tutto un rollercoaster. perchè mantenere questo atteggiamento è difficile, maledettamente difficile, ci si scontra con un mondo arido… e a volte il tuo sorriso ne genera un altro ed è bellissimo, altre volte ti ritrovi la porta sbattuta sulla faccia, senza un perchè. e la mancanza di perchè a noi insicure croniche brucia sempre…
Cerco di darmi delle regole, ok sorrido, sto positiva… però non cerco nessuno, gli amici che dicono “dai vediamoci” e poi se non sei tu a chiamare, spariscono. Uomini che mah (non apriamo questo cassetto che solo scheletri possiamo trovarci). In tutto questo mare di gente rovinata, io cerco di essere salda, mi appiglio a poche certezze… guardo il cielo grigio e so che il sole è sopra le nuvole.

 

 

di distacchi, partenze e nuovi traguardi

Mi sento distaccata dal mondo, ma distaccata in modo positivo… nel senso che cammino per milano con le mie cuffiette e la musica jazz a palla. che da a tutto un sapore più romantico. Aggiungo strati di vestiti che l’estate è stata torrida e non vedevo l’ora di rimettere i pantaloni lunghi. Faccio sport, non troppo, ma regolarmente. cerco di mangiare sano. Ricomincio a leggere con costanza, sono più centrata in quello che faccio mentre lo faccio.
In questi giorni il mondo non mi tocca, ci passo in mezzo, ne prendo il buono. sorrido, sono più serena anche con gli altri. Non me la prendo (troppo) per i comportamenti altrui…
ogni giorno che passa sono più distaccata dalla mia delusione. Nel senso che è li. rimane e rimarrà sempre una delusione, ma non mi tocca.
e poi si parte… voglio trovare un book club, voglio trovare un corso in palestra e non fare solo sala. Voglio aggiornarmi e trovare una sfida nuova.
e si parte davvero, per poco, 2 giorni nella mia città del cuore: Albione. Non vedo l’ora
e inizierò un nuovo percorso… per quella parte morbida che non sta in piedi, che deve restare morbida, ma si deve mettere in piedi. e sono felice ed emozionata.
Ho davvero camminato tanto per poter perdere tutto il bagaglio che avevo sulle spalle… e insomma: pronti, partenza, via!

il miglior modo per allontanarmi… deludimi

fammi una promessa e poi scordati di mantenerla… ecco nonostante tutto, nonostante io abbia detto, fatto, aspettato e compreso, questa è stata la goccia. Non ti avevo chiesto nulla e tu ti sei offerto di fare una determinata cosa, e poi pouf sparito. dimenticato? ancora??? una volta è stata dura, ora quasi me lo aspettavo, quindi per me è una grossa pietra sopra a tutto.
Sebbene sarà dura, a tratti durissima. Ma quando una persona che reputi speciale ti delude, ecco che tutto si sgonfia. non c’è odio, perchè sarebbe un sentimento. c’è lei, la delusione, la ferita che brucia. Quindi io ora curo l’effetto, la ferita. ma la causa che l’ha generata, è persa. Non combatto più.
Ci metto un po’, do sempre il beneficio del dubbio… ma se mi deludi, sei fuori.

my soft spot

mi hanno detto che c’è una parte morbida dentro di me… una gelatina fra 2 parti solide… che non sta in piedi. è lì il nodo, la ricerca dell’equilibrio… scoprirla, accettarla, amarla, questa zona nascosta e negletta. che è quella parte che più di tutte proteggo, che pochi hanno visto e per brevi momenti. è quella che diventa triste, che piange… si piango di nuovo, dopo mesi che non piangevo. lei è soffice e delicata. fa parte di me, e sebbene io abbia cercato sempre di nasconderla perchè poteva – puo – non piacere. è quella vera, quella che soffre. e quella che ama.
Non sta in piedi, ancora ha bisogno di essere tenuta per mano, e ha paura di chiederla quella mano…
però voglio dirle che è bella, che è meritevole e che se si fa vedere un po’ di più sarà anche più amata.
è un piccolo gomitolo rosa… e io lo tengo fra le mani, lo accarezzo.
ho sempre saputo che era li, ma adesso ho bisogno che impari a camminare, a stare in piedi… per aiutarmi nel mio viaggio

Una come te (Cremonini)

Una come te, se corre inciampa ma non
cade, chiede la tua mano.
Una come te, per una rosa può morire,
solo perché ancora non sa
togliere le spine. Una come te, mi
piace da morire!
Una come te, un gatto sopra il letto
e un uomo nudo ad aspettare.
Una come te, il vento che le soffia
dentro non la può spostare.
Uno come me, non la può dimenticare…

… perchè mi hanno detto, dopo che hai fatto soffrire una strega non sarai mai più veramente felice…

la distrazione

mi viene in mente una vecchia canzone dei Negramaro che non ci azzecca nulla.
ma il concetto di “distrazione mentale” è molto importante, e mi stupisco sempre di come il cervello cerchi scappatoie, e come si acquieti non appena ne trova una.
pensi e ripensi ossessivamente a qualcosa, qualcuno… poi arrivi al culmine della spirale e dici basta. ma il cervello sta li e passeggia sul bordo. e quindi che fai? cerchi un’altra spirale.
quello che è importante è che sia chiaro che ti stai distraendo, che vuoi solo acquietare la mente… cosi quando sarà calma, cercherai una verde prateria e la farei finita con la distrazione, ma nel frattempo ti sarai liberata dal pensiero ossessivo primario.
il passaggio cruciale è quello verso la verde prateria, verso il “non me ne frega niente” … il mondo scorre e io vado avanti, seguo non seguo il flusso…
e ora è cosi, mi sono distratta, ho ringraziato la distrazione per avermi evitato un pomeriggio di paturnie. ora nel mio praticello guardo la vita che va, e decido cosa fare…
ah la pace… cosi difficile da ottenere.
l’ossessione primaria non è scomparsa, non sono cosi forte, ma è relegata a passatempo senza conseguenza e senza azione.
Potere delle endorfine!