E-state

è arrivata, quasi senza farsi annunciare. Il caldo ancora mitigato dal vento secco e gentile. estate, pantaloni leggeri, vestitini, sandali. e la voglia di avere pensieri leggeri. Trovare momenti di pace e sapere che i momenti no sono solo, appunto, momenti.
le consapevolezze sono sempre più certezze… certezze che va tutto bene cosi. che nulla si forza, che dalla noia e dalle paure non ne esce mai nulla di buono. che la vita mi ha sempre sorpreso… in negativo prima, in positivo in futuro. Ho questa incrollabile certezza. Ringrazio e scrivo per ringraziare, di esserci, di essere viva, di avere un bravo fratello e amici veri. Che lassù ho una squadra di persone che mi guarda… e insomma mi affido e mi fido.
Faccio pace con i miei errori, grandi e piccoli. Ne ho fatti, ne farò.  leggo libri sulla vulnerabilità e mi ritrovo. Dovrei meditare… di nuovo. dovrei fare più sport… e verrà il tempo in cui tutto avrà un posto e un senso. e se non ce l’avrà… se ne andrà. io fluttuo, e amo. Me stessa, la vita. e sono strana lo so, ma è più bello esserlo. Ci ho messo secoli ad accettarlo… ed è una grande conquista!

***

scoprire che non sbaglio! che quando ho sentito lo strappo, questo c’era stato davvero… beh la conferma che sento, sento troppo…e sono strana anche in questo! e adesso mi brucia un po’… sai le cicatrici fresche che fanno male senza un perchè, ecco ora fa male. Ma è un piccolo errore. ci soffio sopra, poi passa.

interpretare

interpretare, sentire. avevo la netta percezione del cambiamento… lo sentivo e per questo io a mia volta sto cambiando. leggo tra le righe, interpreto… e mi chiedo se è successo, sapere vorrei sapere, vedere, credere. perchè se la strada è segnata, io saprò girare in direzione opposta… anche se ora mi si spezza il cuore.
e vorrei tanto tanto sbagliarmi…ma sento che non è cosi.
seppur distante so che qualcosa è cambiato e ora sta a me, come sempre…

cerco i tuoi occhi

tu non esisti, o per lo meno esisti in una galassia che gira lontano da me. eppure io ti sento… ed è questo che mi fa male. sapere che ci sei, che respiri e che vivi. ti cerco? forse. forse anche io vivo e respiro nella mia galassia…
cerco i tuoi occhi, nei tuoi occhi c’è una fiamma. una scintilla che so che riconoscerò. nel frattempo sto prendendomi cura della piccola Lilith… perchè solo quando lei sarà felice, noi 2 riusciremo a riconoscerci.
In alcuni momenti hai un volto e un nome… ma il mio lato razionale sa bene che non è quello. dillo al mio cuore che ogni tanto perde un battito. L’addio c’è stato e il silenzio segue.
la scintilla l’ho vista…come è possibile che io la cerco ancora tra gli sconosciuti. ho chiesto un segno all’universo e c’è stato…ora sarà un’altra illusione?

decisamente sbagliato… quindi interessante

questa equazione è tanto vera, quanto pericolosa. Provata in passato… con risultati devastanti. Me ne tengo alla larga… la confino nel reame del “fantasticare” in mancanza di meglio. Purtroppo non riesco a cambiare il primo termine… il decisamente giusto o per lo meno il potenzialmente giusto, è nel 99,999% dei casi NON interessante per me.
Al momento coltivo quindi disinteresse a prescindere, ritrosia e riservatezza. che non fare niente è meglio che fare danni.
a dir la verità non c’è nessuno che arrivi al livello di interessante, o che lo sia per più di 5 minuti.  devo riflettere sul concetto di interessante e sul concetto di giusto…poi se ne riparla.

… segue…

segue che l’addio più difficile è quello che nessuno sa, che quasi nessuno sa che c’è stato un momento in cui ho sentito la perfezione… un istante, un battito di ciglia, ma l’universo era perfettamente allineato… e poi tutto è andato a gambe all’aria. perchè abbiamo sentito troppo, troppo in fretta… e poi la vita s’è fatta sotto e ha fatto male. e l’universo era solo un buco nero. e ho pensato di aver detto addio, ma non è cosi perchè quando certi pensieri tornano fa ancora male. perchè quando trovi esattamente quello che cercavi (o forse è solo 1 illusione?) il resto è tutto un po’ grigio e sbiadito. E allora prendo un bel respiro e penso che se la perfezione esiste la ritroverò. non con te, che sei arrivato come una tempesta e hai distrutto dove stavo faticosamente ricostruendo.
e ti dico addio, sapendo che nemmeno tu stai bene adesso, che hai sentito quello che ho sentito io, ma hai avuto paura. Ecco ti auguro di non avere più paura, ti ringrazio di avermi fatto capire che c’è l’incastro perfetto e forse passerò la vita a cercarlo…
addio perchè io paura non ne ho più.
e forse solo dicendoti addio tutto recupererà colore.

perchè mi amo un po’ di più, e so che l’amore non è sofferenza… e con te lo è stata. Addio.

I nostri figli giocheranno il lunedì
O moriremo intrappolati in questo film
Ti prego svegliami se pensi che io stia
Buttando tutto solo per una bugia
Aspetteremo che andrà sempre così
O reagiremo qui e ora, ora e qui
Intanto vado con la tua e con la mia
Immensa gioia di rinascere così
Immensa gioia di rinascere così

(cit Disperato – Thegiornalisti)

era da un po’…

era da un po’ che non passavo di qui, questo piccolo spazietto quasi solo mio…
sono state settimane intense, difficili, dalle quali emergo fortificata e decisa a migliorare molte cose.
Libertà… questa è la parola che più forte risuona, tutti vogliono essere liberi e poi per primi sono condizionati da mille cose. é più facile non essere liberi e lamentarsi, che esserlo davvero. Lo sto imparando… ho costruito catene invisibili che mi tenevano legata a situazioni e persone, alcune si sono sciolte, altre spezzate, altre ancora sono sottili ma non cedono… e devo prendere le cesoie e farla fuori.

Inizio ora, dicono che scrivendo quello che si vuole dire, dando un addio, si chiudono le porte, si spezzano le catene… proviamo:
Addio a te che hai cercato di trascinarmi nei gorghi della tua depressione, che sembravi cosi cool e invece eri solo malato, ti vedo ora e sono felice di non aver ceduto. Di aver avuto la forza di allontanarmi anche quando il destino ci ha riportato vicino.

Addio a te che mi sei stato amico, davvero, e poi nel momento in cui la tua presenza era obbligatoria e doverosa non ci sei stato. Lascio alle spalle ogni rabbia e ti auguro di trovare la serenità e la dimensione giusta per la tua vita, se capiterà ti guarderò da lontano.

Addio a te che mi hai fatto credere di poter costruire qualcosa, che mi hai fatto vedere quello che poteva essere… e non pensavo facesse per me. Invece era quello che volevo. Non era il momento giusto nè per te nè per me… non ho lottato perchè ero senza forze. Ti auguro un mondo di bene e di serenità…

… uff… ce ne sarebbero altri, ma per ora va bene cosi

alla prossima

 

not much to say

troppe cose sono successe, stanno succedendo. Troppo per parlarne… troppi pensieri si affollano se ci rifletto troppo. So che devo mettere un piede davanti all’altro, respirare a fondo, farmi un sorriso allo specchio e ricordare a me stessa che andrà tutto bene.
me lo ripeterò finchè non sarà vero…
e tutto sommato sto bene, ho dei momenti in cui sento la profonda consapevolezza di essere libera, di avere la possibilità di costruire il mio mondo come lo voglio io… e tutto mi sembra più facile!

ma veramente?

piccola considerazione… io non ho mai creduto che gli uomini fossero tutti dei mononeuronici (forse perchè ho avuto un papà e ho un fratello fantastici… molto lontani dalla perfezioni che hanno fatto le loro grandi e piccole cazzate, ma che mediamente sanno far funzionare il cervello), ma ultimamente penso di incontrare esemplari seriamente danneggiati. e per incontrare non intendo nulla di romantico o sessuale… l’ingranaggio difettato esce fuori ancora prima.
ora sulla capacità di reset so che sono molto bravi… professionisti. Campioni nell’arte della fuga, esperti nel silenzio e nella negazione di quanto è ovvio.

amico maschio, se mi chiedi il numero di telefono, e mi chiedi di vederci e siccome la cosa non si concretizza nelle 24h successive… sparisci. crollo dell’interesse?
io non rincorro, se mi hai proposto TU di vederci nel weekend, mi aspetto che TU ti faccia vivo per confermare…
ho passato troppo tempo a inseguire e cercare,.. ora corro se c’è da correre, ma ho finito di rin-correre.
* questa riflessione è estemporanea, del tutto empirica… al momento nulla succede

abbracciami

sto lottando ogni giorno, ogni giorno porta nuove sfide (sfighe). e quando penso che non possano essercene altre, eccole che arrivano. sento che le energie mi stanno abbandonando. e trovarle in fondo al cuore è sempre più difficile.
tutto in me si sta raffreddando, congelando… per permettermi di stare in piedi e non sentire il dolore.
e però so che se invece qualcuno mi abbracciasse, forte stretta, facendomi sentire al caldo, un po’ di quel gelo se ne andrebbe… e il calore forse mi farebbe trovare quel lumicino che c’è in fondo al cuore… per andare avanti, per combattere ogni giorno.
ma non c’è nessuno, fa freddo… mi abbraccio da sola.

Per pesare il cuore con entrambe le mani ci vuole coraggio
e occhi bendati, su un cielo girato di spalle
la pazienza casa nostra
il contatto, il tuo conforto
ha a che fare con me
è qualcosa che ha a che fare con me

(Il Conforto – Tiziano Ferro e Carmen Consoli)

è tutto qui

alla fine capisci che “è tutto qui”, è tutto già qui. dentro di te. solo che lo nascondi bene bene. che quello che sei davvero è bello perchè imperfetto e che pensi troppo al giudizio degli altri e a come possono percepirti… e quindi nascondi tutto.
Penso a quando compravo piccoli regalini… perchè vedevo una cosa, pensavo che poteva piacere e che ne avevamo parlato e la compravo. spontaneamente. poi quando le cose finiscono dici… non avrei dovuto farlo, non se lo maritava. E invece si. in quel momento andava bene. ero io… cosi.
è tutto qui! quello che sono, e non voglio nasconderlo. Sono organizzata, compulsiva e timida— ma non posso nè voglio cambiarmi. Farò vedere di più di me stessa, quirky… e almeno se non piacerò, non piacerà la vera me. non una immagine parziale.